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Concentrata sul “Growing Good”, la California Almond Community si impegna a raggiungere nuovi obiettivi

(Modesto, California) - Con una quota che rappresenta l’80% della produzione mondiale di mandorle, i coltivatori e gli addetti alla lavorazione delle mandorle della California sono da sempre impegnati nel “growing good”, gestendo le risorse responsabilmente per le generazioni attuali e quelle future. Oggi la almond community si impegna pubblicamente a raggiungere quattro nuovi obiettivi, che si basano su decenni di risultati conseguiti, e sono un’ulteriore prova dell’impegno nel coltivare le mandorle nel modo migliore, più sicuro e più salutare, proteggendo le comunità locali e l’ambiente. Gli Almond Orchard 2025 Goals stabiliscono dei target per il settore in ambito di efficienza idrica, zero sprechi, lotta ai parassiti e qualità dell’aria.   “Ci siamo sempre impegnati a minimizzare l’impatto ambientale e a essere dei buoni vicini, e l’esperienza lo dimostra. Ma per la prima volta, stabiliamo pubblicamente degli obiettivi sul modo in cui coltiveremo in futuro e ci impegniamo a essere totalmente trasparenti in merito ai progressi che stiamo facendo” ha detto Holly King, Presidente dell’Almond Board of California. “Si tratta di obiettivi impegnativi, non c’è dubbio, ma è una responsabilità che nasce dalla nostra leadership e dall’impegno verso l’innovazione. Siamo entusiasti di iniziare questo viaggio”.   Gli Almond Orchard 2025 Goals puntano su quattro aree chiave:   Ridurre ulteriormente l’acqua utilizzata per coltivare le mandorle Negli ultimi vent’anni i coltivatori di mandorle della California hanno ridotto la quantità di acqua usata per coltivare circa mezzo chilo di mandorle del 33%[1], grazie a pratiche di produzione migliori e all’adozione di un’efficace tecnologia di microirrigazione. Entro il 2025 la California almond community si impegna a ridurre la quantità di acqua utilizzata per coltivare circa mezzo chilo di mandorle di un ulteriore 20%.     Zero sprechi nei nostri mandorleti Le mandorle crescono in un guscio, protette da un mallo, su un albero, prodotti da sempre usati come lettiere per il bestiame, mangime e produzione di energia elettrica. I mercati in evoluzione stanno spingendo verso l’innovazione per un utilizzo di valore più elevato, sia economico sia ambientale, di questi sottoprodotti. Entro il 2025 la California almond community si impegna a raggiungere zero sprechi attraverso un impiego ottimale di tutto ciò che cresce nei nostri mandorleti.   Adottare più strumenti rispettosi dell’ambiente per la lotta ai parassiti.   Una coltivazione responsabile delle mandorle significa proteggere il raccolto e gli alberi dagli insetti, dalle erbacce e dalle malattie tramite un approccio integrato di lotta ai parassiti. Ciò significa utilizzare strumenti e tecniche come l'uso di insetti utili, la confusione sessuale e, se necessario, l'uso di pesticidi. Per proteggere ulteriormente i nostri mandorleti, i dipendenti e le comunità, entro il 2025 ci impegniamo ad ampliare del 25% l’adozione di strumenti rispettosi dell’ambiente per la lotta ai parassiti Migliorare la qualità dell’aria durante il raccolto delle mandorle Le mandorle della California vengono raccolte scuotendole e facendole cadere in terra, dove vengono lasciate seccare al sole prima di essere spazzate e raccolte. Un processo che può creare polvere nelle comunità locali. Per eliminare questo problema, la almond community sta facendo passi a breve e lungo termine per reinventare il modo di fare il raccolto e si impegna entro il 2025 a ridurre la polvere prodotta durante il raccolto del 50%.​​​​​​​ “Proviamo a gestire bene la terra facendo di più con meno - meno input, meno applicazioni, meno visite alla piantagione, e ovviamente meno acqua” ha detto Brian Wahlbrink, coltivatore di mandorle nella Contea di Stanislaus e Presidente dell’Almond Board’s Harvest Workgroup. “Questi obiettivi ci porteranno verso dei miglioramenti sostanziali, basandoci su risultati conseguiti in passato e condividendo i nostri progressi mentre lavoriamo verso il 2025. Ho molta fiducia in quello che stiamo facendo”.   Oltre agli obiettivi del 2025, i coltivatori di mandorle della California continuano a supportare la ricerca in altre aree cruciali, investendo, solo quest’anno, in sette nuovi progetti focalizzati sulla salute delle api. Questi sforzi si basano su un’eredità di $3,2 milioni investiti in 120 progetti di ricerca dal 1995 per far fronte ai cinque più importanti fattori che incidono sulla salute delle api. In questo impegno continuo per la salute delle api, l’Almond Board ha sviluppato anche un elenco completo di Honey Bee Best Management Practices per i coltivatori di mandorle della California. Ampiamente adottate, queste best practice sono in continua evoluzione per garantire la sicurezza delle api da miele durante e dopo l’impollinazione dei mandorli.   “Lavorando insieme per le aree chiave, come la salute delle api, e per raggiungere gli Almond Orchard 2025 Goals, ci assicuriamo di poter coltivare a lungo termine qui in California. Ciò significa prendersi cura della terra al meglio e coltivare responsabilmente. Questo impegno si basa su una storia di perfezionamento delle pratiche di coltivazione e inciderà sicuramente sul modo di coltivare in futuro” ha detto il Presidente e CEO dell’Almond Board of California, Richard Waycott.   La California almond community è un insieme di aziende agricole a conduzione familiare impegnate a migliorare la vita attraverso l’innovazione e la produzione responsabile di cibo sano, accessibile a tutti nel mondo. Per oltre 40 anni, i coltivatori di mandorle e gli addetti alla lavorazione hanno finanziato la ricerca scientifica per $80 milioni, facendo significativi passi avanti in ambito idrico, di gestione dei nutrienti, della qualità dell’aria, della salute delle api e altro, migliorando l’efficienza minimizzando l’impatto ambientale.   [1] University of California, 2010. Food and Agriculture Organization of the United Nations, 2012. Almond Board of California, 1990-94, 2000-14.
almond orchard
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// Sostenibilità ambientale

L'Almond Board of California sostiene l'innovazione investendo $6,8 milioni nella ricerca

L'Almond Board of California (ABC) ha annunciato un investimento di $6,8 milioni in 75 progetti di ricerca indipendenti che esplorano le pratiche agricole di nuova generazione incluso un impiego ottimale di tutto ciò che cresce in un mandorleto. Oltre a migliorare le pratiche di produzione, i progetti di ricerca aiutano la California almond community a dare a chi ama le mandorle nel mondo un prodotto sicuro, sano e sostenibile.  L'annuncio è stato dato durante la 46° Almond Conference, un evento che si tiene a Sacramento, California, e che riunisce coltivatori di mandorle, addetti alla lavorazione e ricercatori per discutere della scienza più recente alla base di una coltivazione responsabile delle mandorle. I programmi di ricerca dell'ABC forniscono una base scientifica per le migliori pratiche in diverse aree prioritarie, incluse la sostenibilità idrica, la salute degli impollinatori e la ricerca di nuovi utilizzi dei sottoprodotti delle mandorle, inclusi i malli, i gusci e il materiale legnoso.  "L'innovazione è al centro della coltivazione sostenibile delle mandorle. Guidata da famiglie di agricoltori, la almond community si impegna a migliorare continuamente, assicurando un ambiente e un futuro migliori per i nostri figli e i nostri nipoti, per il prossimo e per i lavoratori" ha detto il Presidente e CEO dell'Almond Board of California Richard Waycott. “Dal 1973 i coltivatori di mandorle e gli addetti alla lavorazione hanno investito $80 milioni nella ricerca attraverso l'Almond Board per migliorare la conoscenza dell'effetto delle mandorle sulla salute dell'uomo, garantire qualità e sicurezza e migliorare le pratiche agricole minimizzando l'impatto ambientale." Trovare nuovi impieghi per i sottoprodotti delle mandorle Le mandorle crescono in un guscio, protette dal mallo, su un albero.  I coltivatori si sono sempre presi la responsabilità di questi sottoprodotti, garantendone un impiego utile invece di finire in discarica.  Oggi la California almond community sta indirizzando gli investimenti della ricerca per un impiego ottimale di questi sottoprodotti, adottando un approccio "a rifiuti zero" che dia una risposta ai bisogni cruciali in diversi settori industriali. Quest'anno l'ABC ha finanziato progetti di ricerca mirati ai sottoprodotti per un totale di $1,2 milioni che hanno trovato applicazione dal mandorleto a usi a valore aggiunto.  "Ci piace lavorare con la almond community perché i loro obiettivi coincidono con i nostri. L'Almond Board investe nella ricerca al fine di non avere sprechi e raggiungere un impatto neutro" ha detto Lydia Palma, ricercatrice e dottoranda alla University of California, Davis.  "Il nostro partenariato per la ricerca si focalizza sullo sviluppo di nuove tecnologie per convertire i sottoprodotti delle mandorle in prodotti di valore". Tre progetti di ricerca in corso sui sottoprodotti delle mandorle che mostrano risultati promettenti sono: Recycled Polypropylene-Polyethylene Torrified Almond Shell Biocomposites. USDA-ARS, Western Regional Research Center[1] – I gusci delle mandorle sono da sempre usati come lettiere per il bestiame. Questa ricerca esplora come i gusci, trasformati in polvere simile a quella di carbone attraverso un processo conosciuto come torrefazione, possano essere utilizzati come colorante e come agente rinforzante per la plastica riciclata dopo il consumo.  Cultivation of Black Soldier Fly Larvae on Almond Byproducts. University of California, Davis[2] – Il mallo fibroso e zuccherino delle mandorle può servire a nutrire animali grandi e piccoli inclusi quelli del mondo emergente dell'allevamento di insetti. Questo progetto di ricerca esplora la possibilità di allevare nei malli delle mandorle larve della mosca soldato nera, da usare come materia prima per il pollame e l'acquacoltura. Almond Hull Byproducts as a Casing Amendment Material in Mushroom Cultivation. USDA-ARS, Western Regional Research Center[3] – Dopo averlo privato degli zuccheri, impiegati per altri scopi, il materiale rimanente del mallo può essere utilizzato come alternativa al tradizionale muschio di torba per la coltivazione dei funghi. Questo progetto di ricerca esplora l'utilizzo del mallo delle mandorle come substrato colturale per i funghi di tipo commerciale, con dei risultati preliminari che mostrano diversi benefici inclusi l'assorbimento ottimale dell'acqua e l'aumento della resa.  "Scoprire nuovi modi di impiego di un prodotto che ha sempre avuto un singolo uso è molto stimolante" ha detto Mike Curry, addetto al processo di sgusciatura e smallatura delle mandorle alla Johnson Farms. "Tutta la produzione e la filiera, incluso il consumatore, beneficeranno dello sviluppo di nuovi prodotti derivanti dai malli e dai gusci delle mandorle." Nuove opportunità di innovazione L'impegno nella ricerca scientifica sostiene la California almond community nello sviluppo della azienda agricola del futuro.  Per migliorare la sostenibilità idrica, i coltivatori stanno adottando una tecnologia di irrigazione di precisione e stanno esplorando un modo per riempire le falde acquifere sotterranee attraverso il ravvenamento delle acque sotterranee in azienda.  Per garantire la sicurezza delle api, essenziali per l'impollinazione dei mandorli, i coltivatori lavorano a stretto contatto con gli apicoltori e seguono le migliori pratiche basate sulla ricerca.  La ricerca continua ad affinare l'approccio ottimale di foraggiamento delle api che rappresenta un nutrimento aggiuntivo per gli alveari e altri impollinatori nelle vicinanze. I progetti di ricerca focalizzati su api e acqua finanziati dall'ABC quest'anno includono $610.000  in nove progetti sull'acqua e $579.000 in sette progetti sulla salute delle api. Questi si aggiungono agli oltre 200 progetti di ricerca finanziati dal 1982 che hanno aiutato i coltivatori a ridurre la quantità di acqua necessaria per coltivare circa mezzo chilo di mandorle del 33% negli ultimi 20 anni,[1] e con 120 progetti finanziati finora l'ABC ha sostenuto la ricerca sulla salute delle api più di qualsiasi altro gruppo di colture.[2] I progetti di ricerca dell'Almond Board sono finanziati attraverso una valutazione retribuita per quantità di mandorle prodotte.  Dopo essere stati esaminati da consulenti di ricerca e da gruppi di lavoro focalizzati su specifici argomenti relativi alla coltivazione delle mandorle, i progetti vengono selezionati da un comitato di coltivatori di mandorle e di addetti alla lavorazione sulla base di un allineamento strategico ai bisogni del settore e dell'impatto previsto della ricerca stessa.    Per ulteriori informazioni sui 45 anni di coltivazione di mandorle e ricerca ambientale dell'ABC, visita Almonds.com/GrowingGood.   [1] Zach McCaffrey, et al. Recycled polypropylene-polyethylene torrefied almond shell biocomposites. Journal of Industrial Crops and Products. December 2018. [2] Lydia Palma, et al. Cultivation of black soldier fly larvae on almond byproducts: impacts of aeration and moisture on larvae growth and composition. Journal of the Science of Food and Agriculture. December 2018. [3] Allison Flynn, et al. Almond hull byproducts as a casing amendment material in mushroom (Agaricus bisporus) cultivation. Mushroom News. American Mushroom Institute. October 2018. bit.ly/2TTlM9V [4] University of California, Feb. 2010. Food and Agriculture Organization of the UN, 2012. Almond Board of California, 1990-94, 2000-14. [5] Gene Brandi. Vice President, American Beekeeping Federation.
almond orchard in bloom
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// A proposito dell'Almond Board, A proposito dell'industria delle mandorle

Almond Board of California Envisions Farm of the Future with $4.8 Million Research Investment

Almond Board of California (ABC) today announced an investment of $4.8 million in 64 independent, third-party research projects exploring next-generation farming practices. Additionally, ABC released the first annual Almond Sustainability Publication, entitled Growing Good, which highlights the California Almond community’s commitment to sustainability.1 The announcement was made at the 45th annual Almond Conference, an event that convenes almond farmers and processors to dialogue with researchers about the latest science. The California Almond community, through ABC, has invested nearly $70 million over 40 plus years to build a foundation of research on improving how almonds are grown, processed, and consumed. Growing Good highlights the industry’s continually evolving farming and processing best practices based on that research investment, which has built a foundation for continuous improvement that is helping almonds to be an economically, environmentally and socially responsible crop for California.  “Almond farmers’ growing practices and processors’ handling practices are rooted in science, and the almond industry has been investing in research that pushes the envelope and partnerships that break boundaries. This new sustainability publication highlights some of those efforts as well as programs that support responsible, efficient almond production,” said Almond Board Director of Sustainability and Environmental Affairs, Gabriele Ludwig. “One of those programs is The Almond Conference. Over the next few days, thousands of attendees will attend fifty plus sessions, a bustling trade show and other events, all while networking with their peers and researchers. It’s key to continuous improvement.” Launched in 1973, ABC’s research programs provide a scientific basis for best practices across several priority areas. Three of those key areas include water sustainability, protection of honey bees that pollinate the almond crop, and new uses of almond hulls, shells, and woody materials in an effort to use everything produced in the orchard; a zero waste approach. Each of these focus areas are highlighted in Growing Good. Water Sustainability    Since 1982, California Almond farmers have committed $6.7 million to 201 different water research projects spanning irrigation efficiency, groundwater recharge, and water quality. Through production improvements and adoption of water efficient technologies, this investment has helped almond farmers reduce the amount of water needed to grow a pound of almonds by 33% over the past 20 years.2 Of this year’s projects, 14 focus on water with an investment of $1.2 million. The Almond Board’s investment in water sustainability includes this new project: Assessment of Water Status Using Inexpensive Thermographic Imagery, Lead Researcher: Brian Bailey, UC Davis - This new research project will explore the creation of a smartphone app and heat sensing platform to more precisely determine irrigation needs at any given time through leaf surface-and tree-temperature. The goal is to create a widely accessible tool for almond farmers to determine real-time irrigation needs and increase efficiency.  Honey Bee Health Since honey bee health was made a strategic research priority of the Almond Board in 1995, the California Almond community has committed $2.6 million dollars in support of 113 projects that address the five major factors impacting honey bee health. Research has also supported the development of orchard practices designed to keep bees safe during almond pollination. California Almond farmers added to that investment this year with six research projects totaling nearly $300,000, funding more honey bee health research than any other crop group.3 A current project focusing on honey bee health is: Technical Transfer Teams Serving Commercial Beekeepers in Almonds, Lead Researcher: Dennis vanEngelsdorp, Bee Informed Partnership - Technical Transfer Teams are made up of traveling bee doctors who work with beekeepers to monitor hive health and advise on pest and disease treatment as necessary. Nationwide, they service 99 commercial beekeepers many of whose honey bees pollinate almonds each spring. Almond Board has funded Tech Transfer Teams in partnership with the Bee Informed Partnership since 2010, when the first team was formed.  Results to date show that beekeepers participating in the program lost, on average, 36% fewer colonies than those commercial operations who did not participate.4 Coproduct Innovation Almonds grow in a shell, protected by a hull, on a tree, and the California Almond community has ensured that each of these coproducts is put to beneficial use through investment in 58 research projects since 1977, totaling $1.6 million. Nine studies have been funded this year with a commitment of $540,000 to determine how almond coproducts may address needs across food, pharmaceuticals, agriculture, automotive, and more. “Almond Board of California, in collaboration with our industry partners, is working every day to bring profitable, innovative solutions for coproducts back to farmers and processors. Having a robust economic outlook while remaining committed to environmental sustainability are not mutually exclusive, which is why I’m excited to be a part of this effort,” said Chico almond farmer and research collaborator, Rory Crowley. For this year’s announcement, one of the research projects that will focus on innovative uses for almond coproducts is: Evaluation of Almond Shell and Soft Wood Derived Biochars as Soil Amendments, Lead Researcher: Sanjai J. Parikh, UC Davis - This new research project will explore utilizing almond shells to create different formulations of biochar, a soil amendment, evaluating their quality in a greenhouse setting. Should these products prove beneficial to soil and plant health, it has potential applications across agriculture, landscaping, or even in backyard gardens. Almond Sustainability for the Future Continued commitment to scientific research is helping the California Almond community grow the farm of the future, as reflected in Growing Good. The publication, the first of its kind for the Almond Board, highlights almond farmers’ and processors’ heritage of sustainability and commitment to continuous improvement, while shining a spotlight on key Almond Board programming supporting those goals. Key points of interest from the 2017 publication include: 50 percent of almond processors are utilizing solar energy at their facilities, according to a spatial analysis5 78 percent of almond orchards today use efficient microirrigation, up from 70 percent in 20146 94 percent of almond farms coordinate with beekeepers about what pest control materials may need to be used during bloom and how the beekeepers will be notified in advance5 “We are family farmers. For the most part, we live on our farms or very close by to them, raise our kids here and want them to inherit our farms and our companies,” said Almond Board President and CEO, Richard Waycott. “When we think about improving our industry across the myriad areas of opportunity, it also involves wanting to make a better environment for our children and grandchildren. Research investment plays a huge role in this future.” Each research project is funded through an assessment paid per pound of almonds produced. Projects are selected by a committee of almond farmers and processors based on strategic alignment to industry needs and anticipated impact of the research, and after review by a research advisory group of independent experts who evaluated the proposals for scientific merit. For more information about the Almond Board’s more than 40 years of almond farming and environmental research visit AlmondSustainability.org and the Research Database. 1Sustainable almond farming utilizes production practices that are economically viable and are based upon scientific research, common sense and a respect for the environment, neighbors and employees. The result is a plentiful, nutritious, safe food product. 2University of California. UC Drought Management. Feb. 2010. Food and Agriculture Organization of the UN. FAO Irrigation and Drainage Paper 66 – Crop yield in response to water. 2012. Almond Board of California. Almond Almanac 1990-94, 2000-14. 3Gene Brandi. Vice President, American Beekeeping Federation. 416-POLL5-Sagili/vanEngelsdorp. Bee Informed Partnership: Pacific Northwest Tech Transfer Team. 5Land IQ. Almond Processor Solar Analysis. December 2016. 6California Almond Sustainability Program. Aug. 2017.
Danielle Veenstra innovation in almond orchard
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// A proposito dell'industria delle mandorle

California Almonds Continue to Inspire New Products Worldwide

Las Vegas, NV – According to new data from Innova Market Insights, California almonds were the number one nut used in new products worldwide in 2016, the tenth year that almonds have held the lead position for nuts used in new product introductions. According to the Innova Global New Products Report, almonds were featured in 38 percent of new food introductions featuring nuts in 2016, a five percent increase from the previous year.1 Key categories for worldwide almond product launches include confectionery (23 percent), bakery (20 percent) and snacks (18 percent), as well as bars (12 percent) and cereal (nine percent), which together account for 82 percent of almond product introductions.1 In more than 15 forms including almond milk, butter and flour, almonds are one of the most versatile nuts and the nut that is most top-of-mind for global consumers.2 In addition to the top five categories for almond product introductions, the dairy and dessert categories also saw exciting growth. The dairy category, which includes almond milk, saw a 26 percent increase in almond introductions, and the desserts and ice cream category had an increase of 33 percent more almond products in 2016.1 “Manufacturers have long been tasked with tackling innovation in new food products, as consumer demand continues to grow for products that are not only delicious, but are also nutritious and offer on-the-go convenience,” said Emily Fleischmann, Senior Director, Global Marketing at the Almond Board of California. “Now, the market place is also looking for these products to align with the growing consumer desire for ‘clean’ products, while ensuring they are safe, sustainable and shelf stable,” she continued. “California almonds are an ideal tool for manufacturers looking to deliver on these attributes without sacrificing flavor, texture or nutrition.” The Innova Market Insights report also highlighted the top claims used on packaging of products with almonds, noting that “gluten-free” was the top claim used in new almond product introductions globally (23 percent).1 The claims “no additives/preservatives” and “high/source of fiber” were tied for the second most used claim on almond product introductions globally, communicated on the packaging of 14 percent of almond products.1 And, in a nod to almonds’ trademark crunch, “crunchy” was used as a descriptor significantly more often in association with almond products.1 “With the ever-increasing interest in clean label, healthful appeal and ‘free-from’ product claims, we are seeing almonds’ attributes more frequently named and noted on packaging,” said Lu Ann Williams, Director of Innovation, Innova Market Insights. “For example, we see a relatively high use of energy claims on almond products when compared to the general product category. In fact, over 19 percent of almond bars feature energy/alertness positioning, compared with less than 15 percent for the category as a whole.” Regionally, almonds are the top nut for new product introductions in North America, Europe and Asia-Pacific, while Latin America saw the highest level of growth for almond introductions in 2016 (66 percent).1 Latin America’s almond product growth makes the country fourth overall by share, behind Europe which leads at 47 percent, Asia-Pacific (20 percent) and North America (19 percent).1 In addition to their unparalleled versatility, almonds’ nutritional profile makes them a particularly appealing ingredient that can help manufacturers deliver on consumer demands for healthful food products. Almonds can now be labeled “healthy,” according to the Food and Drug Administration, and when compared ounce for ounce, almonds are the tree nut highest in six essential nutrients: protein (6g), fiber (4g), calcium (75mg), vitamin E (7.4mg), riboflavin (0.3mg), and niacin (1mg).* Find almond recipe inspiration, research, technical resources and the latest industry news on www.almonds.co.uk/food-professionals. References: Innova Market Insights 2016 Global New Product Introductions Report, May 2017. 2016 Global Perceptions Study, Sterling Rice Group, January 2017 Good news about almonds and heart health. Scientific evidence suggests, but does not prove, that eating 1.5 ounces of most nuts, such as almonds, as part of a diet low in saturated fat and cholesterol may reduce the risk of heart disease. One serving on almonds (28g) has 13g of unsaturated fat and only 1g of saturated fat.
Innova Market Insights rates almonds number one in Europe for a second year
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Cosmetics, Pharmaceuticals and Plastics: The Future of Almond Coproducts

This week, Almond Board of California (ABC) announced innovative research that looks into new potential applications for almond coproducts. The almond community has always taken responsibility for its coproducts – almond hulls, shells, and other woody material – ensuring that they’re put to beneficial use rather than sent to a landfill. However, changing market for these products has led the ABC to focus research investment on new uses which address manufacturing needs across several industries, among them food, automotive, pharmaceutical and plastics. This brings value to the California almond community, the economy, the local environment, and supports almonds on their journey to zero waste. At The Almond Conference, Glenda Humiston, PhD., Vice President, UC Division of Agriculture and Natural Resources, presented on the topic of coproducts, noting, “We have shifted our mindset to view agriculture coproducts as an opportunity, not a problem. In fact, as research continues to find new and innovative technologies to commercialize coproducts into bioproducts, almond coproducts might someday be as profitable as the almonds themselves. It’s a win-win for the almond industry.” Researchers are looking at creating materials from almond hulls and shells that can be incorporated into cosmetics, foods, pharmaceuticals and plastics. Almond shells can be heated to high temperatures, producing a charcoal-like product, which has the potential to be used to create stronger, biodegradable plastics such as garbage bags, flower pots and rubber tires. Existing research has already shown how sugar can be extracted from almond hulls, which has potential applications as a food ingredient or a fuel. Once the sugar is extracted spent hulls remain and Almond Board research is focused on exploring the ways to use this material. One example is using fermentation by which they can be converted to make fibrous materials that can be added to diapers as a natural absorbent or as additives for foods, moisturizers and pharmaceuticals. “This research supports California in creating a genuine bioeconomy - where every byproduct is an input to another valuable product,” said Karen Lapsley, D.Sc., Chief Scientific Officer at the Almond Board of California. “However, we are also exploring opportunities to take these coproducts and incorporate them back into the orchard, which can contribute to reducing the carbon footprint of almonds.” Ongoing research is examining the potential benefits of whole orchard recycling, the process of grinding up entire almond orchards at the end of their mature life and incorporating the trees’ material into the soil. Potential benefits of this practice include returning nutrients to the soil; improving soil quality, air quality, water infiltration and water-holding capacity; and slowing the rate at which carbon dioxide is released into the atmosphere, prolonging the carbon sequestration benefits that trees bring to our planet. Additionally, researchers are examining the benefits of reincorporating almond hulls into the soil. Just as almonds are high in important nutrients, almond hulls are as well which can make them a valuable soil amendment and source of organic matter. Furthermore, the spent almond hulls left over from sugar extraction can also be heated to high temperatures to produce a product similar to charcoal, known as biochar. Biochar can be spread on all farms (not just almond farms) which could lead to improvements in soil quality and water-holding capacity. Future research is needed to understand and quantify the impacts of biochar on almond orchards. It’s important to note that while new research is looking at alternative uses, for decades the California Almond community has utilized almond coproducts, which include the hulls and shells that protect the nut during its development as well as the woody biomass of the tree itself, in a responsible, sustainable fashion, often yielding secondary benefits. Currently, the hulls are sold as nutritious livestock feed, the shells are used as livestock bedding and the tree woody material can be used to create alternative energy. In 2015, the California almond industry grew 1.9 billion pounds of almond kernels as well as 3.8 billion pounds of hulls and 1.3 billion pounds of shells.[1] For more information on current and future uses of almond coproducts, click here to download the new Using Everything the Orchard Grows: Our Commitment to Zero Waste infographic.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               [1] Almond Board of California. Supplement to Almond Industry Position Report. July 2016.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
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// A proposito dell'industria delle mandorle
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